Percorsi di integrazione interculturale

La presenza di alunni con cittadinanza non italiana è un dato ormai strutturale nel sistema scolastico. Il nostro istituto accoglie alunni di recente immigrazione ma prevalentemente nelle classi vi sono alunni che da anni sono inseriti nel percorso dell’istruzione e alunni stranieri di “seconda generazione”, ossia nati in Italia, che intraprendono il percorso di integrazione fin dalla scuola dell’infanzia. 


La scuola si propone le seguenti FINALITA’
:


- facilitare l’ingresso degli alunni stranieri nel sistema scolastico e sociale nel quale saranno inseriti;

- sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto;

- ridurre il grado di “vulnerabilità” degli alunni e delle famiglie rispetto alla “crisi” del cambiamento;

- costruire un clima favorevole all’incontro con le altre culture e con altre storie personali;

- promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza, delle relazioni interculturali, del rapporto scuola-famiglia;

- favorire il processo di apprendimento della lingua italiana.





Per ogni alunno il consiglio di classe analizza la situazione di partenza e concorda un piano individualizzato come previsto dalla normativa a partire  dall’art.45, c.4, DPR n.394 del 31 agosto 1999:  “il collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi di Insegnamento …” e successive norme. Per i docenti diventa fondamentale conoscere, per quanto possibile, la storia scolastica precedente, gli esiti raggiunti, le caratteristiche delle scuole frequentate, le abilità e le competenze essenziali acquisite.

Sono previsti percorsi differenti a seconda del livello di conoscenza della lingua italiana.

Per gli alunni stranieri neoarrivati che necessitano di una prima alfabetizzazione, ci si avvale della collaborazione di mediatori culturali capaci di accompagnare i ragazzi alla scoperta non solo di una lingua non nota, ma anche di abitudini e tradizioni spesso differenti. 





Obiettivi per gli alunni neo-arrivati:

- comprendere e utilizzare espressioni di uso quotidiano per interagire con l’interlocutore;

- comprendere e utilizzare espressioni di uso frequente relative ad ambiti e a contesti di immediata rilevanza;

- comunicare informazioni su argomenti familiari;

- descrivere in termini semplici aspetti del  proprio vissuto e del proprio ambiente;

- acquisire le tecniche di letto-scrittura.


Obiettivi gli alunni già alfabetizzati

Per gli alunni già alfabetizzati, che devono consolidare e perfezionare l’apprendimento dell’Italiano anche come lingua dello studio, è previsto invece l’inserimento in gruppi di lavoro gestiti da facilitatori linguistici o docenti interni alla scuola.

Obiettivi:
- consolidare le capacità di ascolto, comprensione, produzione orale;
- comprendere testi via via più complessi e il lessico specifico delle discipline curriculari;
- migliorare la partecipazione alle attività della classe e la socializzazione.




 

Si informano gli utenti che sul sito istituzionale del Ministero, agli indirizzi:


* Documento del MIUR: "Diversi da chi?   (scarica)
Raccomandazioni per l'integrazione degli alunni stranieri e per l' intercultura." : redatto dall' Osservatorio nazionale per l'integrazione degli alunni stranieri e per l'intercultura, istituito nel settembre del 2014 dal ministro Stefania Giannini. Il documento contiene dieci raccomandazioni e proposte operative, desunte dalle migliori pratiche scolastiche, finalizzate ad una corretta e più efficace organizzazione delle modalità di accoglienza e integrazione, nella dimensione plurilingue e multi culturale che è divenuta la normalità per la gran parte delle scuole italiane.




http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/parlo-la-tua-lingua

 

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/hub/elenco-news/-/dettaglioNews/viewElenco/0

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg-personale-scolastico

è stata pubblicata una nuova sezione, denominata "Parlo la tua lingua".

Tale sezione è nata con l’intento di supportare le istituzioni scolastiche nel difficile compito della comunicazione istituzionale Scuola-Famiglia e di agevolare la piena scolarizzazione degli alunni di madre lingua non italiana, attraverso l’utilizzo di 36 modelli di comunicazione in lingua italiana e in formato bilingue nelle più diffuse lingue europee e di immigrazione. La realizzazione di "Parlo la tua lingua è stata possibile grazie al lavoro generoso di molte persone che in diversa maniera hanno contribuito a titolo gratuito.





Per quanto riguarda la valutazione, il possibile adattamento dei programmi per i singoli alunni comporta un conseguente adattamento della valutazione, anche in considerazione degli orientamenti generali su questo tema, espressi in circolari e direttive, che sottolineano fortemente l’attenzione ai percorsi personali degli alunni. In particolare, nel momento in cui si decide il passaggio o meno da una classe all’altra o da un grado scolastico al successivo, occorre far riferimento a una pluralità di elementi fra cui non può mancare una previsione di sviluppo dell’alunno.


Negli anni è stato redatto un protocollo di accoglienza che:

- contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni immigrati;

- definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici;

- traccia le diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana;

- delinea un quadro di riferimento comune all’interno dell’istituzione scolastica che assicuri continuità ed efficacia agli interventi, superando i rischi della frammentarietà e settorialità di fronte alla complessità delle situazioni e dei problemi;

- offre un’occasione di ricerca pedagogica e didattica, quindi occasione per migliorare l’offerta formativa per tutti gli alunni.


Nell’istituto opera la Commissione Intercultura, coordinata da un docente nominato “funzione strumentale”, che, in stretta collaborazione con il C.S.C. – Ravenna, si confronta sulle problematiche didattiche e relazionali; prezioso è il contributo di mediatori culturali e facilitatori linguistici che intervengono con percorsi di prima alfabetizzazione o di recupero/potenziamento linguistico nell’ambito di laboratori linguistici.





FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE


Nel processo di accoglienza, inserimento ed integrazione degli alunni stranieri vengono coinvolte molte figure professionali:


- Dirigente scolastico

- Docenti referenti

- Mediatore di territorio

- C.S.C. (Centro Servizi Consulenza- Ravenna)
 
- Mediatori culturali e  facilitatori linguistici

- Coordinatori di classe e docenti del Consiglio di classe

- Personale A.T.A.